L'Ortodonzia linguale.

L’ortodonzia ha raggiunto in questi anni, livelli di altissima qualita’, avvalendosi di svariate tecniche.
E’ in grado, infatti, di risolvere la maggior parte delle malocclusioni dentali e scheletriche e, grazie a tecniche particolarmente rigorose, di evitare recidive, fornendo occlusioni stabili e autoconservanti.
Tra l’altro, attraverso i mezzi di informazione, la gente ha preso coscienza che la terapia ortodontica non solo determina un miglioramento estetico, ma rappresenta anche un trattamento verso le patologie cariose e parodontali e quindi rientra nella prevenzione terziaria al trattamento protesico.

Se si considera inoltre la riduzione della popolazione infantile, a causa della contrazione delle nascite, ci si rende conto del motivo per cui l’eta’ dei pazienti che richiedono un trattamento ortodontico sia, negli ultimi anni , notevolmente aumentata.

La maggior parte dei pazienti adulti, pero’, svolgendo una intensa attivita’ pubblica o comunque di relazione, rifiuta il trattamento ortodontico convenzionale per motivi esclusivamente estetici.

A tale scopo l’industria ha fatto diversi tentativi per rendere piu’ estetica l’apparecchiatra ortodontica vestibolare mediante attacchi metallici miniaturizzati, in plastica o in porcellana, ottenendo risultati estetici insoddisfacenti, ma soprattutto uno scarso controllo dei risultati.
Si avvertiva dunque, da parte degli ortodontisti e dei pazienti di una apparecchiatura in grado di fornire buoni risultati sul piano terapeutico e al tempo stesso di risolvere i problemi di natura estetica.

Nasceva l’ortodonzia linguale, una tecnica ortodontica che viene montatata sul versante linguale dei denti.

Con questa tecnica la collaborazione del paziente migliora, per l'accettazione psicologica del periodo di terapia. I problemi legati al rapporto tra occlusione e postura, ne risentono favorevolmente, Infatti l'apparecchiatura linguale, usata nel modo giusto, realizza un effetto "bite" che contribuisce al riposizionamento di una dislocazione mandibolare da malocclusione, alleviando i sintomi dolorosi e i rumori articolari, fin dai primi giorni di trattamento.

Il lieve imbarazzo fonetico dovuto all'interferenza dei brackets con la lingua, viene superato in pochi giorni di adattamento, e solo in casi rari può richiedere fino a un mese.
Ma i vantaggi vanno oltre l'invisibilità: una maggiore velocità del trattamento soprattutto nei casi con morso coperto, un minor rischio di retrazioni gengivali visibili, un minor rischio di danni allo smalto dei denti nella superficie anteriore, una notevole efficacia nell'affrontare sintomatologie dovute a disordini e disfunzioni dell'articolazione temporomandibolare, la rendono vantaggiosa e più veloce, in molti casi, rispetto alle tecniche tradizionali.