Caso Clinico: Carico immediato su impianti con elettrosaldatura intraorale.

Fig. 1:  Caso di Paziente parodontopatico in stadio Si presenta in studio un paziente affetto da una grave parodontopatia in stadio terminale (Figg. 1-7).
In una stessa seduta chirurgica sono stati estratti tutti i denti e posizionati sei impianti Leone per arcata. Nell’arcata superiore gli impianti distali, sui quali era stato effettuato un rialzo del seno mascellare, non sono stati caricati immediatamente (Fig. 8). Sugli altri dieci impianti sono stati posizionati subito anche i relativi monconi e poi vi si è elettrosaldato un filo di titanio di grado 2 dello spessore di 1,2 mm (Fig. 9).
Sempre nella stessa seduta sono state ribasate sui monconi le protesi provvisorie precedentemente preparate (Figg. 10-14) e cementate con un cemento provvisorio.
Dopo tre mesi, rimosse le protesi provvisorie, in pochi minuti veniva tolto il filo di titanio saldato ai monconi utilizzando una fresa per titanio.
Nella figura 15 vediamo, a 3 mesi, il perfetto stato dei tessuti molli e la totale assenza di mucosite Fig.2 e/o flogosi peri- implantare.
Dopo aver effettuato una leggera preparazione e lucidatura dei monconi, si procede all’impronta di precisione per la protesi definitiva: un circolare in metallo ceramica (Fig. 16).

L’impianto Leone presenta un ottimo torque d’inserimento iniziale ed il moncone in titanio pieno si presta perfettamente ad essere saldato, con la sincristallizzatrice, ad un filo di titanio di grado 2 e del diametro di 1,2 mm.

La connessione conica (cono Morse) tra moncone ed impianto, presenta sia vantaggi meccanici che vantaggi biologici.

Abbiamo quindi iniziato ad utilizzare questa tecnica, in alcuni casi terminali di pazienti parodontopatici.
Bisogna considerare che il controllo e la prevenzione delle infezioni perimplantari, in questi pazienti, è di fondamentale importanza, e la struttura, realizzata con impianti a connessione conica, moncone pieno e ferula in titanio saldata ai monconi, si rivela essere particolarmente resistente alla colonizzazione microbica, specie se paragonata a quella con struttura avvitata e monconi cavi.
Le estrazioni Fig.3 ed il posizionamento degli impianti vengono effettuati nella stessa seduta chirurgica, al termine della quale si effettua la saldatura del filo, lingualmente ed alla base dei monconi.
Subito dopo si procede alla ribasatura, rifinitura e lucidatura delle protesi tipo Toronto Bridge provvisorie.

Le stesse vengono poi cementate sui monconi in titanio con un cemento provvisorio.

L’intera struttura protesica cosi realizzata presenta, a mio parere, i seguenti vantaggi:

1) Resistenza meccanica: la struttura è particolarmente resistente, non ci sono viti, che si possano rompere o svitare nel tempo, la connessione conica dei monconi, sotto carico masticatorio, non si modifica o casomai, aumenta. Le saldature sono resistentissime, si realizzano in pochi secondi (e si rimuovono con pochi passaggi di fresa). La protesi tipo Toronto Bridge, ben ribasata e cementata con TempBond (o altro cemento provvisorio), poggia sulla struttura e, in caso di decementazione, l’effetto ferula viene comunque garantito dal filo in titanio sottostante.

2) Sicurezza Fig.4 biologica: la connessione conica dei monconi agli impianti è praticamente impermeabile ai batteri e non consente la colonizzazione dell’interno dell’impianto impedendo quei fenomeni che possono portare alla formazione di mucosite e peri- implantite. Le saldature, a differenza delle connessioni avvitate, non hanno cavità interne e tutte le superfici possono essere raggiunte facilmente dal colluttorio e/o dall’idropulsore; non esiste una cavità da “brodo batterico” non detergibile come quella che si crea tra le spire di una vite e la cavità in cui è alloggiata.
La protesi è cementata e, come tale, più resistente all’infiltrazione batterica di quella avvitata.


1) J Oral Implantol. 2012 Dec;38(6):677-85. doi: 10.1563/AAID-JOI-D-11-00167. Epub 2011 Nov 2. Evaluation of microgap size and microbial leakage in the connection area of 4 abutments with Straumann (ITI)implant. Rismanchian M1, Hatami M, Badrian H, Khalighinejad N, Goroohi H.

2)Implant Dent. 2006 Sep;15(3):298-304. Bacterial plaque colonization around dental implant surfaces. Covani U1, Marconcini S, Crespi R, Barone A.

3)Screw vs cement-implant-retained Fig.5 restorations: an experimental study in the beagle. Part 2. Immunohistochemical evaluation of the peri-implant tissues. Assenza B, Artese L, Scarano A, Rubini C, Perrotti V, Piattelli M, Thams U, San Roman F, Piccirilli M, Piattelli A.

4)A 16-year study of the microgap between 272 human titanium implants and their abutments. Scarano A, Assenza B, Piattelli M, Iezzi G, Leghissa GC, Quaranta A, Tortora P, Piattelli A. J Oral Implantol. 2005;31(6):269-75. PMID:

5)Peri-implant microflora of implants with cemented and screw retained suprastructures. Keller W1, Brägger U, Mombelli A. Clin Oral Implants Res. 1998 Aug;9(4):209-17.

6)Tissue reactions, fluids, and bacterial infiltration in implants retrieved at autopsy: a case report. Orsini G1, Fanali S, Scarano A, Petrone G, di Silvestro S, Piattelli A. Int J Oral Maxillofac Implants. 2000 Mar-Apr;15(2):283-6.

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13)TWO-STAGE IMPLANTS CONNECTED USING AN INTRA-ORAL WELDING MACHINE Stefano Fanali, Franco Vannini* Università degli Studi G. D’Annunzio, Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, Presidente: professor A. Piattelli Insegnamento di Odontostomatologia II, Titolare: professor S. Fanali Corso di Perfezionamento in Implantologia clinica e biomateriali, Direttore: professor S. Fanal *Corso di Aggiornamento in Implantologia elettrosaldata, Direttore: professor S. Fanali