Il russamento (roncopatia).

Il russamento avviene per il difficoltoso passaggio dell’aria attraverso le prime vie aeree durante il sonno. La conseguente vibrazione dei tessuti molli è la causa del caratteristico suono.
Il rilassamento durante il sonno dei muscoli della bocca, della lingua e della gola, rendono ancora più difficoltoso il passaggio dell’aria.
Piu' sono ridotte le vie aere, più difficile diventa la respirazione durante il sonno, fino a trasformarsi in apnea notturna (si smette di respirare per qualche secondo).
In tutti gli studi clinici pubblicati in letteratura, gli apparecchi “antirussamento” hanno dimostrato una larghissima percentuale di successo, in più del 95% viene ridotto in maniera significativa, nel 50% viene eliminato (American Sleep Disorders Association).
Gli apparecchi utilizzati sono dei dispositivi mobili di avanzamento della mandibola, da mettersi prima di dormire, che creano uno spazio maggiore tra la lingua e la faringe, facilitando il decorso dell’aria.

Quali sono le cause di riduzione di pervietà?

• A qualsiasi livello delle vie aeree: tumori
• Cavità nasali: deviazione del setto, polipi, ipertrofia dei turbinati, congestione mucosa
• Rinofaringe: ipertrofia adenoidea
• Istmo delle fauci: ipertrofia o edema tonsille palatine e del velopendulo
• Orofaringe e ipofaringe: retrusione linguale per micrognatia retrognatia e macroglossia, ipertrofia tonsilla linguale o per caduta all'indietro della lingua per eccessiva perdita di tono muscolare, ipertrofia della tonsilla linguale in particolare nei fumatori.
• Infarcimento di grasso a qualsiasi livello che induce sia un aumento di spessore dei tessuti con conseguente riduzione della pervietà, che una maggiore lassità con conseguente minor resistenza nella inspirazione, soprattutto forzata, e loro deformazione nella direzione del flusso inspiratorio che li porta a ridurre ulteriormente il calibro delle vie aeree
• Incoordinazione dei muscoli agonisti e antagonisti delle vie aeree superiori; essi nella norma sono responsabili del mantenimento della pervietà delle vie aeree durante il ciclo respiratorio.
• Malfunzionamenti selettivi dei recettori sensoriali delle alte vie aeree.

Quali sono i soggetti più colpiti

in massima parte sono:
• tutti i soggetti che hanno una retrusione mandibolare.
• coloro che hanno le cavità nasali chiuse a causa di polipi o dalla deviazione del setto nasale.
• chi, avendo un sonno già disturbato per altre ragioni, faccia uso di sonniferi .
• coloro che hanno un approfondimento del sonno indotto dall'alcool, dalla stanchezza e da una cena esagerata, con diminuzione eccessiva del tono muscolare e quindi anche linguale.

Terapia.

• Trattamento gnatologico: MAD (mandibular advancement device). Gli studi internazionali più recenti pongono in evidenza che il trattamento delle apnee non può prescindere dall'avanzamento della lingua, della mandibola e dell' osso ioide. Questo è possibile attraverso l'utilizzo di un semplice dispositivo di avanzamento mandibolare notturno (sempre consigliabile in una prima fase, anche qualora si protenda per la chirurgia maxillo-facciale nei casi più gravi).
• Stile di vita: evitare sonniferi, alcool serale, pasti abbondanti soprattutto serali, dimagrire, non fumare per evitare ipertrofia della tonsilla linguale. Posizione del corpo durante il sonno: è consigliabile la posizione di lato.
• Terapia medica: terapia del reflusso gastroesofageo che spesso può essere effetto delle apnee notturne, dieta, spray nasali decongestionanti, cerotti nasali.
• Dispositivi: CPAP e BiPAP (Bi level PAP); sono apparecchi che insufflano aria nelle vie respiratorie mediante mascherina nasale. Le statistiche evidenziano che circa il 20% dei pazienti sono obbligati, per problemi anatomici, a risolvere il problema delle apnee notturne (OSAS) esclusivamente con tali apparecchiature.
• Il trattamento chirurgico, si basa su tre linee di intervento:
1) migliorare la pervietà nasale (turbinectomia, correzione della deviazione del setto, adenoidectomia)
2) migliorare la pervietà della gola (resezione del palato molle, uvulo-palato-faringo-plastica, tonsillectomia).
3) avanzare la mandibola, la mascella, la lingua e l'osso ioide: MMO (maxillo mandibular advancement osteotomy).

Russare: la diagnosi

A diagnosticare la roncopatia può essere il medico di famiglia. Per una diagnosi più approfondita ci si dovrà rivolgere comunque allo specialista. In alcuni casi infatti può essere un intervento di chirurgia estetica a rimuovere le cause del russamento.
Una deviazione del setto nasale o il doppio mento non sono solo innocui inestetismi: molto spesso favoriscono una rumorosa respirazione notturna. In questi casi una settoplastica o una lipoaspirazione mirata risolvono il problema non solo dal punto di vista estetico ma anche e soprattutto da quello della salute. Se invece la causa del russamento fosse un’ipertrofia della mucosa, il problema può essere risolto in pochi minuti ed in modo indolore con la terapia chirurgica laser, applicata già da qualche anno anche in Italia. E’ da segnalare che prima viene effettuata la diagnosi, tanto prima si potrà iniziare la terapia: una roncopatia curata in tempo limiterà i danni e regalerà tante più notti silenziose e serene.


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